La mia mano sinistra - stampa laser su carta - 2016-in corso
La mia mano sinistra - stampa laser su carta - 2016-in corso

La mia mano sinistra

"Realizzando 'Esodo Celeste' ho utilizzato la mia mano sinistra come supporto alla foratura di ciascun pannello. I polpastrelli delle dita hanno fatto da ditale, e la punta del taglierino, trapassando il cartoncino nero, ne asportava la parte mancante al foro, trasferendolo sotto la mia pelle. 

Ho usato le dita anche per contare: un dito alla volta per ospitare diecimila fori ciascuno, partendo dall'indice. Il risultato è stato un tatuaggio temporaneo delle punta delle dita.

 

L'inizio è sempre doloroso, si presta attenzione a trapassare il cartoncino, poi pian piano si forma il callo, la foratura procede più velocemente, quasi ci si dimentica che ci si sta bucando la pelle. Infine, il callo indurisce; per riacquistare la sensibilità necessaria ad esercitare la giusta pressione con la punta è necessario andare più a fondo, rompere il callo. Adesso si sta attenti ad ogni foro, fitte improvvise arrivano direttamente al cuore se non si controlla il gesto, dal callo escono gocce di sangue che si imprimono sui lembi del foro asciugando velocemente.

 

I calli induriti e neri sulle dita mi accompagnano per giorni e settimane: la loro percezione all'inizio così presente man mano svanisce, dissolvendosi come pulviscolo assorbito dalla carne."

 

 

"By making 'Esodo Celeste' I used my left hand to support the drilling of each panel. The fingertips acted as a thimble, and the tip of the cutter, piercing the black cardboard, removed the missing part from the hole, transferring it under my skin.

I also used my fingers to count: one finger at a time to accommodate ten thousand holes each, starting from the index. The result was a temporary fingertip tattoo.

 

The beginning is always painful, you pay attention to pierce the cardboard, then slowly the callus is formed, the puncture proceeds faster, almost you forget that you are puncturing the skin. Finally, the callus hardens; to regain the sensitivity necessary to exercise the right pressure with the tip it is necessary to go deeper, to break the callus. Now you pay attention to every hole, sudden pangs come directly to the heart if you do not control the gesture, drops of blood come out of the callus and are imprinted on the edges of the hole, drying quickly.

 

The hardened and black calluses on my fingers accompany me for days and weeks: their perception so present at the beginning gradually fades away, dissolving like dust absorbed by the flesh. "