Autoritratto - penna su carta, archiviazione fogli di taccuino - 2005
Autoritratto - penna su carta, archiviazione fogli di taccuino - 2005

Autoritratto

"Ispirato da "Memorie di cieco" di Jaques Derrida, questo autoritratto fu il mio tentativo dell'epoca di osservarmi senza l'ausilio di un riflesso, di un meccanismo specchiante condannato a restituire la mia immagine per via indiretta. Per questo Derrida suggerisce che il disegnatore, autoritraendosi, si debba accecare.

 

L'autoritratto diviene quindi l'occasione per enunciare, od enumerare, colui che è l'altro da me, o in me, in noi. Perchè se è vero che l'occhio non vedrà mai sè stesso, e che il punto cieco della visione è la vista stessa, allora è vero che il "sè" non può essere che un punto vuoto."

"Inspired by "Memories of the blind" by Jaques Derrida, this self-portrait was my attempt at the time to observe myself without the aid of a reflection, of a mirroring mechanism condemned to return my image indirectly. For this reason Derrida suggests that the drawer, drawing himself away, must be blinded.

 

The self-portrait then becomes an opportunity to enunciate, or enumerate, the one who is the other from me, or in me, in us. Because if it is true that the eye will never see itself, and that the blind spot of vision is sight itself, then it is true that the "self" can only be an empty point. "


Autoritratto, 2005- dettaglio
Autoritratto, 2005- dettaglio